ROMA 19-20 NOVEMBRE 2015 - ROMA | 2° CONGRESSO MAB Musei Archivi Biblioteche. STATI GENERALI PROFESSIONISTI PATRIMONIO CULTURALE

2° Congresso Nazionale MAB

LE PROFESSIONI DEI BENI CULTURALI FRA RICONOSCIMENTO E FORMAZIONE

Giovedì 19 e venerdì 20 novembre 2015
dalle 10.00 alle 18.00

Roma, Biblioteca Nazionale Centrale
Via Castro Pretorio 105

Ingresso libero per il pubblico

 

PREMESSA

 

Il 2° congresso MAB (Musei Archivi Biblioteche)ovvero gli STATI GENERALI DEI PROFESSIONISTI DEL PATRIMONIO CULTURALE,  mette sotto la lente coloro che ogni giorno subiscono direttamente quella “sottovalutazione clamorosa da parte delle istituzioni” verso le tematiche culturali ricordata a suo tempo dall’ex  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

I NUMERI

 

MUSEI: secondo i dati ICOM il valore del patrimonio culturale mondiale in Italia si traduce in circa 5.000 istituti (3.617 musei, 1.018 monumenti, 345 siti archeologici) che attirano più di100 milioni di visitatori ogni anno, per un volume d’affari complessivo che sfiora i 105 milioni di euro.

Lavorano per i musei  decine di migliaia di professionisti, con la collaborazione di numerosi volontari.

 

ARCHIVI:  compito dell’ANAI è organizzare corsi di formazione e di aggiornamento tematico e sviluppa progetti di valorizzazione del patrimonio archivistico.

In Italia sono 1.250 associati

 

BIBLIOTECHE: Nel nostro Paese ci sono oltre 12.700 biblioteche, delle quali 6.700 fanno capo ai Comuni, circa 2.000 alle Università1.250 agli enti ecclesiastici e 46 al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nel  settore lavorano tra i 15 e i 17 mila bibliotecari, di cui 1.000 impiegati presso al Ministero; in generale circa il 40% opera con contratti atipici. Soltanto il 12% degli italiani frequenta le biblioteche. Fondamentale l’apporto del volontariato.

 


                                                                                         


Giovedì 19 e venerdì 20 novembre 2015 va in scena alla Biblioteca Nazionale di Roma il 2° Congresso nazionale MAB, ovvero gli Stati generali dei professionisti del patrimonio culturale 2015 organizzati dalle Associazioni rappresentative di Musei (ICOM), Archivi (ANAI) e Biblioteche (AIB).
 
Due giorni di incontri aperti al pubblico per rinsaldare il fronte dei professionisti della cultura presentandoli alle istituzioni politiche come un soggetto unitario in grado di offrire proposte concrete e propositive, ma anche per rilanciare i Sistemi culturali a livello locale e nazionale, focalizzando l’attenzione su due nodi cruciali strettamente connessi fra loro: il riconoscimento delle professioni e la formazione degli operatori del patrimonio culturale.

L’obiettivo dell’iniziativa, che ha avuto anche il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha come obiettivo quello di ripartire dalle fondamenta del Sistema culturale, così da poter innescare il rilancio e guardare con fiducia oltre la crisi, come chiedono gli stessi cittadini, che investono sempre di più in cultura e credono nel valore dei “presidi culturali” quali musei, archivi e biblioteche.
Ciò significa pieno riconoscimento delle diverse professioni del patrimonio culturale e formazione degli operatori del patrimonio culturale per rendere più efficace il confrontarsi  con l’innovazione dei saperi e rispondere adeguatamente a uno sviluppo tecnologico, che ogni giorno modifica il mondo in cui si vive e si lavora.

Il congresso di Roma, piattaforma di confronto e dialogo su tematiche d’interesse comune, precede di pochi mesi la 24° Conferenza Generale ICOM(3-9 luglio 2016, Milano) che, oltre a sottolineare le nuove responsabilità dei musei nei confronti del patrimonio culturale, metterà in evidenza “l’opportunità per i professionisti museali  di costruire sempre nuove e indispensabili partnership con gli altri professionisti del patrimonio culturale” come ha sottolineato lo stesso Presidente di ICOM, Hans-Martin Hinz.
Ecco perché il Congresso MAB 2015 di Roma si affaccia in parte sulla Conferenza  ICOM 2016 di Milano: archivisti, bibliotecari e operatori museali si propongono di riflettere insieme su un modello di formazione comune che dilati gli spazi di dialogo, di scambio, di ibridazione fra saperi in una prospettiva che promuova nuovi approcci e nuovi contenuti, che diano forza alla sempre più indispensabile integrazione delle lorocompetenze.
L’irruzione delle nuove tecnologie negli archivi, nelle biblioteche e nei musei,  per i professionisti del patrimonio culturale non solo è una sfida per fare in modo nuovo cose antiche, ma apre anche inedite possibilità di realizzare esperienze del tutto nuove o poco sperimentate, di conservazione, documentazione, comunicazione e condivisione del patrimonio culturale.
La formazione professionale promuove in maniera ancora insufficiente un approccio che vada oltre il semplice confronto tra discipline, fondamentale invece nell’esercizio di attività che accomunano i nostri istituti e le professioni in un panorama che sollecita la tutela, la valorizzazione, la gestione integrata del patrimonio culturale.
Il tutto nel quadro di una marcata vocazione sociale e non solo culturale degli istituti che ha a che fare con il diritto all’informazione, con la conoscenza identitaria, con il confronto tra culture e con la formazione permanente per tutti. Le associazioni professionali che hanno anche la funzione di attestare le competenze dei professionisti sono fortemente chiamate a disegnare un nuovo cammino, in un contesto di confronto internazionale e in stretto rapporto con gli stakeholder.
Partendo da queste considerazioni, in occasione del congresso del 19-20 novembre 2015 le associazioni riunitesi nel coordinamento MAB proporranno, a conclusione dei lavori, una proposta di offerta formativa congiunta.
Daniele Jalla, presidente ICOM Italia, che in più occasioni si è rivolto ai decisori pubblici e privati per rilanciare il sistema culturale italiano attraverso una gestione sostenibile degli istituti culturali, precisa: “Il dato confortante è che ogni anno i cittadini italiani continuano a visitare i musei, frequentare mostre ed eventi culturali, utilizzare i servizi di biblioteche ed archivi. Puntare sulla cultura così come riconoscere pieno titolo alle professioni del patrimonio culturale significa contribuire alla costruzione di una democrazia più forte. ICOM 2016 porterà a Milano oltre 4.000 operatori museali provenienti da 136 paesi differenti che si confronteranno sul tema “Musei e paesaggi culturali” ma anche sulla necessità di un continuo quanto proficuo confronto con tutti i professionisti del patrimonio culturale, a partire da bibliotecari e archivisti”.

Maria Guercio, presidente ANAI: “Gli archivisti lavorano su tre fronti: conservare e valorizzare il passato; contribuire al presente col funzionamento degli archivi correnti; salvaguardare il futuro con nuove visioni strategiche. Ecco perché il 2° Congresso MAB significa la concreta possibilità di confrontarsi con tutte le professionalità coinvolte sul futuro del patrimonio culturale condividendo pensieri e proposte per nuove collaborazioni”.

Enrica Manenti, presidente AIB: “La proposta di offerta formativa congiunta che verrà illustrata al termine del congresso di Roma è una priorità, per rendere il futuro di archivi, musei e biblioteche più stabile. Le professioni in ambito culturale necessitano di un aggiornamento continuo, così come gli investimenti pubblici e privati per gli istituti devono essere sufficienti e costanti. Ecco perché l’AIB, se da una parte accoglie con favore tanto la ripresa delle assunzioni da parte del Ministero previste dalla nuova legge di stabilità, quanto l’impegno finanziario a favore delle le biblioteche, dall’altra sollecita il Governo a confrontarsi direttamente con l’AIB per interventi sistematici, e a non assumere personale con criteri che non tengano in considerazione, oltre al titolo di studio, anche le competenze e le abilità, essenziali per essere all’altezza delle sfide contemporanee”

***********************

ICOM, fondata nel 1946, è l'organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali che riunisce oltre 30.000 aderenti nei 5 continenti.

L’ANAI, fondata nel 1949, è un’associazione volontaria, articolata in sezioni regionali, con lo scopo principale della tutela della professionalità archivistica. Raccoglie circa 1.250 associati fra addetti alla professione (archivisti di Stato, di enti locali, di enti pubblici, di istituzioni e imprese, liberi professionisti e docenti universitari) e sostenitori dell’associazione (enti pubblici e privati detentori di archivi).

AIB, attiva dal 1930, promuove lo sviluppo delle biblioteche come servizio fondamentale per il cittadino e si fonda sull’impegno volontario degli associati, persone ed enti, che sono circa 3500 a livello nazionale.

Scrivici

Nome

Email *

Messaggio *