Cronaca di Messina del 29 novembre 2017

Sorpreso  dai Carabinieri mentre getta materiale di risulta con un furgone in zona Portella Arena  di Messina

Nella giornata di ieri  un equipaggio del Nucleo Radiomobile notava un Fiat Iveco che dal  Viale Annunziata che si dirigeva verso la  località Portella Arena. La circostanza che il mezzo fosse quello di una ditta incaricata dello smaltimento di rifiuti e che in zona vi fosse una discarica abusiva (creata dal continuo conferimento illegittimo di rifiuti) insospettiva l'equipaggio che tallonava  a debita distanza il mezzo. L'intuito risultava felice, infatti, giunto in quella località il conducente scendeva e ritenendo che nessuno lo notasse, iniziava ad abbandonare sul ciglio della curva  (suolo pubblico) una montagna di materiale di risulta ( Nylon, cartoni, legna, etc..) finché non veniva bloccato dai carabinieri.  All'uomo  - identificato in un messinese, C.E. cl. 1969,- venivano immediatamente contestati i reati di "abbandono di rifiuti su suolo pubblico" (art. 255 e 256 c. 1 del dlgs 152/2006) ed "invasione di terreni" (art. 633 cp) in quanto i militari dell'Arma accertavano che nonostante avesse avuto, il mezzo di una ditta incaricata dello smaltimento differenziato dei rifiuti,  non figurasse fra i dipendenti ( non era infatti assunto con regolare contratto).

Inoltre, lo stesso dichiarava agli inquirenti che l'azione era stata commessa in maniera del tutto autonoma, avendo - senza chiedere indicazioni ad alcuno  - deciso di liberare il piazzale di una ditta di cui conosce i titolari, raccogliendo i rifiuti che poi era stato sorpreso ad  abbandonare in quella località, anziché conferirli in discarica. Per quanto sopra all' uomo  veniva fatto obbligo di raccogliere il materiale abbandonato e riporlo nel furgone che poi veniva sottoposto a sequestro ed affidato in custodia giudiziaria a ditta specializzata ove rimarrà a disposizione della Procura della Repubblica di Messina.


Nonostante sottoposto agli arresti domiciliari, realizza un allaccio abusivo alla corrente elettrica e viene arrestato dai Carabinieri

 

L'attività odierna costituisce il  punto di sintesi  fra l'azione di controllo delle  persone ristrette e l'esigenza di prevenire il compimento di reati che pericolosi anche per la sicurezza collettiva come i collegamenti estemporanei alla rete elettrica che, oltre al danno patrimoniale, possono mettere in pericolo l'incolumità degli occupanti delle abitazioni e delle  famiglie vicine.

In tale ottica nel servizio condotto dai Carabinieri veniva associato, al  normale controllo della persona sottoposta al regime degli arresti domiciliari, anche la verifica del contatore dell'energia elettrica. Così, una gazzella  del Nucleo Radiomobile, recatasi in Via Torrente San Licandro,  accertava, nell'abitazione di SCHILIRO' Vincenzo 34enne messinese,  un allaccio elettrico abusivo .

Considerato, in particolare, che l'interruttore  del contatore ENEL era staccato, ma all'interno dell'abitazione vi era corrente elettrica che asserviva gli elettrodomestici e la Tv, i Carabinieri decidevano di verificare meglio la situazione e notavano una traccia nel muro con  intonaco fresco  che partendo dal contatore finiva poco distante dove si intravedeva un interruttore magnetotermico di colore grigio. 

Questo induceva gli operanti a far intervenire il personale dell'ENEL  che,  giunto poco dopo,  effettuava le  verifiche del caso, anche tramite la rottura della parte di muro che aveva destato sospetto, riscontrando una derivazione abusiva dalla presa ENEL  che alimenta il contatore fino al vicino interruttore, pertanto,  procedevano al disallaccio ed  alla messa in sicurezza dell'intera struttura.  Per quanto accertato il reo dovrà rispondere di furto aggravato. 



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di OnlyNews.Info
Cell.: +39 338 10 30 287

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